Manifesto

Bordighera in Comune: Un Credo fuori dal comune

I membri fondatori della lista civica Bordighera in Comune presentano la storia del loro impegno e della lista elettorale che ne e’ scaturita.

Il nome scelto per la nostra lista e’ il suo programma e il nostro impegno. La proposta e’ di guadagnare --attraverso la fiducia dei cittadini-- il potere decisionale che compete all’Amministrazione per poter ridistribuire tale potere ai cittadini. Pensiamo che il costruire la cultura e la pratica della democrazia diretta porterebbe a Bordighera molto piu dei prodotti standard di una buona amministrazione. Porterebbe ai cittadini la gioia, soddisfazione, ed orgoglio che nascono dall’essere protagonisti del successo. E ancora di piu’: genererebbe nei giovani l’interesse a far crescere l’esperimento nel futuro.

Il nostro impegno non e’ improvvisato, e il raccontarne momenti salienti chiarisce i suoi motivi.
Tre anni fa i diritti dei bambini e ragazzi della scuola di Via Pelloux venivano ancora una volta sacrificati. Un accordo stilato nel 2004 dall'Amministrazione Comunale con privati che realizzavano una palazzina in zona Scuole prevedeva la sistemazione a verde dell'area confinante, adiacente le Scuole, per essere messa a servizio della popolazione scolastica. Si pensava ad un grande Prato per giochi e ad attivita’ educative legate alla coltivazione della terra e alla vegetazione. Ma, improvvisamente, l’area veniva trasformata in un parcheggio. Era in carica un’amministrazione eletta dai cittadini. Molti del nostro gruppo scrissero, visitarono le autorita’, proposero iniziative a basso costo. Raccolsero 1,114 firme, protocollate, di concittadini favorevoli ad avere un bel Prato. Nulla successe.

Un anno fa la Biblioteca Internazionale --unica biblioteca a Bordighera-- era chiusa da sei mesi per mancato adeguamento alle norme di sicurezza anti-incendio. Erano in carica i Commissari Prefettizi. Una di noi scrisse, visito’ i Commissari, raccomando’ la pratica ai funzionari del Comune. La Biblioteca rimane chiusa a tutt’oggi.

Intanto il bellissimo Museo Terruzzi aveva aperto le sue porte dirimpetto allo storico Museo Bicknell. Era parso utile catalizzare un incontro dei rispettivi direttori ed invitare anche rappresentanti per il Museo Mariani e il Giardino Botanico Pallanca per favorire la condivisione di programmi con ricaduta turistica. Creammo un bell’evento, ma non avevamo mezzi per dare all’incontro un seguito operativo, che infatti non ci fu.

Ed intanto ancora, l’Ospedale di Bordighera era in fase di pericolosa diminuzione dei servizi. Una di noi visito’ due volte a Bussana il Direttore della ASL1 Professor Cotellessa, con due colleghi diversi che portavano, rispettivamente, esperienza per la chirurgia ambulatoriale e per la medicina di base. Si parlo’ di mantenere promesse e di istituire meccanismi facilitati dalla ASL per l’interazione dei medici del territorio con i colleghi del non piu’ Pronto Soccorso, ma Primo Intervento, al fine di ottimizzare i servizi resi ai pazienti. Nulla si e’ evoluto.

Queste esperienze vissute in prima persona ci hanno dimostrato che nell’odierna struttura politico-amministrativa l’impegno del cittadino non raggiunge il potere decisionale, e che senza potere decisionale e’ impossibile o quasi migliorare anche di poco le cose.

Nell’estate del 2012 abbiamo voluto sentire direttamente dai Cittadini e Visitatori di Bordighera quanto e che cosa avrebbero voluto cambiare nella citta’. Abbiamo presentato alla cittadinanza i risultati del nostro sondaggio il 23 Marzo scorso al Cinema Zeni. Le risposte ai questionari rivelavano desideri relativi a diverse cose pratiche, ma una delle richieste piu prevalenti (62% degli intervistati) era per maggior partecipazione al governo della citta’ e trasparenza.

Bordighera e’ una cittadina troppo grande per potersi governare attraverso la Democrazia Diretta, quella in cui i cittadini parlano per se, invece di usare rappresentanti che generalmente provengono da partiti. Quindi si dovra’ procedere all’elezione di persone che coordinino l’amministrazione del Comune. Ma I nuovi eletti potrebbero essere interessati a sviluppare con i cittadini la cultura della democrazia diretta, poiche’ tale cultura potrebbe diventare uno dei motori trasformativi della citta’.

Ai nostri concittadini che chiedono “Perche votare per Bordighera in Comune?” rispondiamo a nostra volta con una domanda “Vi piacerebbe avere strumenti per proporre le vostre necessita’ ed idee e ricevere puntuale risposta di fattibilita’, in positivo o in negativo, e cosi’ vedere la citta popolarsi di soluzioni e innovazioni condivise? Se la risposta e si, questo e’ un motivo per votare Bordighera in Comune”.

Il Programma di Bordighera in Comune incorpora diversi strumenti di democrazia diretta. Durante I periodici incontri del “Comune in Piazza” il Sindaco e i suoi collaboratori incontreranno a rotazione i cittadini delle diverse zone della Citta’ per ricevere informazioni immediate, e forniranno risposte scritte giustificando i motivi per azione o non azione. La messa a bilancio ogni anno di un progetto nuovo scelto in concorso cittadino stimolera’ le proposte di progetti elaborati dai cittadini. L’Ufficio Unico del Turismo situato in Comune sara’ laboratorio per gli operatori turistici che si confronteranno tra di loro e con l’amministrazione per ottimizzare scelte e decisioni.

Partecipare al governo della citta’ non vuol dire poter ottenere tutto cio che si desidera. La democrazia diretta deve integrare molteplici esigenze e priorita’. Richiede l’esercizio costante dell’onesta’ intellettuale (quella difficile pratica che ci fa ammettere in pubblico di avere torto noi e ragione gli altri) e grande generosita’. Quando ci sono tutti gli ingredienti, la partecipazione innalza la qualita’ delle soluzioni e delle iniziative poiche’ integra prospettive diverse.

La lista di Bordighera in Comune e’ ben predisposta per implementare questo programma aperto e partecipatorio. E’ nata da persone con esperienza e desiderio di cittadinanza attiva, libere da ogni legame con partiti. Da Statuto i membri della lista non rappresentano alcun partito politico, e si autofinanziano. L’appoggio che la lista ha ricevuto da persone del PD e SEL e’ stato benvenuto perche’ i programmi erano in sintonia e le persone interessate ad unirsi non avevano mai avuto incarichi politici in precedenza.

La nostra storia documenta l’impegno civico che ci muove, ed anticipa lo stile della nostra campagna elettorale. Non useremo ne’ favoriremo critiche e recriminazioni, perche’ la storia e la politica che ci hanno motivati sono state incorporate nel nostro Programma. Se Bordighera vorra’ darci fiducia, la sequenza di qui in avanti sara’ ascoltare, studiare e vagliare, aiutare a far succedere, e consegnare risultati.


Bordighera in Comune

logo elettorale

 

Il programma

 “…come sempre, il futuro si nutre di una consapevolezza chiara del passato” Buone pratiche collaudate da scegliere insieme per risparmiare e valorizzare le risorse di tutti

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